venerdì 8 dicembre 2017

Di nuovo "alla fine del mondo

Data : 7 dicembre 2017
Ancoraggio : Puerto Williams
Posizione : 54 55.9749 S 067 36.8164 W
Miglia oggi : 60
Ancoraggi fatti : 40
Vento forza : 4/5
Direzione vento : E/SE/NW
Giorni in navigazione : 81
By Angelo

Previsione forza 3 da NW...benessum, meglio di cosi', siamo un po'provati da questa settimana di ventone ...come se qualcuno ci avesse preso a schiaffoni .La Caletta Olla la mattina e'un lago...vuoi mo che la previsione ci abbia preso ?
Usciamo e passiamo nel passaggio tra l'Isola del Diablo e la terra, la velocita'aumenta ...vuoi mo'che la marea e'a favore ?
In your dream !!!! Appena girato l'angolo e immessi nel Canal Beagle, la triste sorpresa, 35 nodi secchi da Est...sul naso , gia'ondina da 50/60 cm .
Disperati riprendiamo un altro grib....ci riconferma la previsione iniziale...e non si vede traccia di vento da est, siamo quasi al traverso del Controler Yamana e chiediamo la situazione meteorologica , "vento da SW 15/20 nodi" ma...gli diciamo "guarda che qua'fuori ce ne sono 35 da est" non sa'che rispondere e dice che probabilmente girera'"quando???" non si sa'.
Usti che bollettino speciale.Due alternative , o si torna indietro a Olla o si prosegue sperando in un giro di vento.Naturalmente ...proseguiamo ..siamo stanchi e vorremmo arrivare a Puerto Williams per rilassarci un po'. Ad un certo punto siamo quasi in suplax, avanziamo a 2 nodi...se dobbiamo fare 60 miglia cosi'ci vengono i capelli bianchi.
Randa e motore e cominciamo a fare dei bordi a zig zag nel Canale di Beagle, tante'che ad un certo punto una nave dell'Armada proveniente da est ci chiama per chiederci le nostre intenzioni di rotta.
Rosso con rosso e stringiamo verso terra per farli passare.Teniamo duro e piano piano dopo un oretta comincia il giro del vento e a mollare un po', continuiamo a randa e motore...senza bordi e al traverso di Ushuaia finalmenet gira da NW e pedaliamo col vento alle portanti, con sempre qualche groppo per rallegrare la navigazione.
Arriviamo a Puerto Williams...sempre una grande emozione, la citta'piu'a sud del mondo , con le sue casette colorate ...una bellezza.
Ci dirigiamo verso il Micalvi, il vento ora gira starno da SW a 20/25 nodi ...siamo un po'preoccupati per l'ormeggio, vediamo un sacco di barche in andana e speriamo ci sia un posticino anche per noi.Arriviamo alla prima fila di andana, e vediamo gia'3 persone sulla barca dove andremo ad ormeggiare pronti a darci una mano.Marcia indietro , ferma la barca , abbranchiamo le draglie dell'altra barca , mentre passiamo le cime di poppa e prua agli aiuti .
Finito l'ormeggio scopriamo con grande sorpresa che la coppia che ci ha aiutato sono Frank e Josephine, due New Zeland/Australiani incontrati ad Aprile a Puerto Aguirre , loro in discesa , noi in salita.Grandi abbracci e baci come se ci conoscessimo da 100 anni...ma fa'davvero piacere riincontrarsi in ste lande desolate.Ci invitano subito per un bichierozzo di vino sulla loro barca , anche perche l'indomani mattina lasciano la barca all'ormeggio e volano in Nuova Zelanda.
Siamo stanchi...ma cio'non impedisce di farci una doccia niagaresca nel bagno del Micalvi, torniamo in barca e la barca con cui siamo in andana ci avvertono che l'indomani partiranno alle 5 di mattina.Usti ...e chi ha voglia di alzarsi ancora cosi'presto.
Ci potremmo muovere su un altra fila di andana ....ma il vento picchia ancora, e una cosa e'arrivare all'ormeggio con abbrivio e un altra partire da fermi con ventone.Forget about it.
Passiamo un paio di ore su "Westerly Serenade" con Frank e Josephine , si fanno le 22:00, la luce comincia a sparire...ma con lei anche il vento.Via ..via via, ci spostiamo cosi'domani mattina possiamo alzarci un po'piu'tardi.Devo mollare un cavo che taglia il canalino , e poi molliamo e siamo in andana su un altra fila.
Domani mattina dobbiamo contattare Francisco per chiedere se ci possiamo ormeggiare nel lato verso terra del Micalvi, per essere piu'tranquilli e piu'al ridosso....gia'lunedi e'previsto un ovest a 55 nodi , gia'tutti cominciano a mettere cavi da tutte le parti ...in particolare con le andane lunghe c'e'rischio che tutta la fila parta scontrandosi con l'andana dietro e creare un effetto domino .
E'strano trovarsi a Puerto Williams un anno dopo, nel frattempo, piu'd 3000 miglia navigate nei canali cileni, 95 ancoraggi nelle calette .."thanks God "al salpa ancora che ha tenuto botta , tanto vento ..piu'di tutto quello mai visto prima, tante situazioni a rischio, sempre la paura della rottura meccanica di qualcosa irreparabile, lo studio maniacale delle previsioni, il freddo, la neve , il ghiaccio...insomma un anno mica banale.Siamo pero'contentissimi di quest'anno , siamo cresciuti tantissimo...sia come persone che come velisti , diciamo che e'stato un progetto studiato e pianificato a dovere ...e non "fortunato"come qualcuno suggerisce, non esiste la fortuna, ma solo la pianificazione.
Ora un po'di meritato riposo oltre che gli innumerevoli lavori da fare in barca, poi...altri progetti all'orizzonte che ci terranno inpegnati mica poco ...ma una cosa alla volta, intanto il piacere di ritrovare gli amici velisti a Puerto Williams, Jaques appena tornato dall'Antartica e con grossi problemi al motore, Mark e Rosie di Merkava che l'11 torneranno in aereo a Puerto Williams per imbarcarsi su una barca di amici destinazione Falkland, Mauro , istruttore di vela nella bellisima scuola vela ...piu'a sud del mondo e tanti altri ...insomma un gran piacere ritrovarsi con il proprio popolo in giro per questo bellissimo mondo...alla fine del mondo.

BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza via radio SSB

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giovedì 7 dicembre 2017

da Emilita a Olla

Data : 6 dicembre 2017
Ancoraggio : Caletta Olla
Posizione : 54 56.4500 S 069 09.3500 W
Miglia oggi : 45
Ancoraggi fatti : 39
Vento forza : 5/6
Direzione vento : W/NW
Giorni in navigazione : 80
By Angelo

A Caletta Emilita non cé'stato verso di ricevere un grib file via radio, provato e riprovato a diverse ore ..ma senza risultato.Avevamo il meteo "vecchio"del giorno prima che ci diceva che oggi ci sarebbe stata forza 6 su tutto il Brazo Nord Ovest.
Durante la notte abbiamo sentito buffare seriamente , un paio di volte il dinghi appeso dietro ha tentato di prendere il volo, e la barca sconquassata da tutte le parti.La mattina una certa calma e un debole solino, gia'questi segnali inducono a voler partire immediatamente.Abbiamo riprovato con la radio ...ma niente da fare, abbiamo allora contattato il Controler Timbales via VHF per un update sul meteo.Ci chiama 15/20 nodi da Nord/ Nord ovest con raffiche a 30 nodi.Beh non ci sembra terribile, non abbiamo voglia di stare fermi un giorno intero ...magari sotto la pioggia e la impossibilita'di scendere a terra....partiamo.
Il pronostico e'in linea generale giusto...a parte il fatto che le cosidette raffiche non sono sporadiche ..ma parte di groppi che si susseguono senza sosta ...o con brevissime soste.Vedevamo un gran nero di poppa, scurarsi tutto, fino a far scomparire le montagne dalla vista poi arriva la pioggia mista a ghiaccio e poi 30 e passa nodi .Dopo neanche una mezzora un gran sereno, per poi ricominciare da capo dopo un altra mezzoretta.Alla fine pero'il vento ci spinge alla grande e va'bene cosi', anche se fa'un freddo birino.
Una bellezza essere di nuovo nel Brazo Nord Ovest , dove sono la maggior parte dei ghiacciai che arrivano in mare, in piu'la scorsa notte ha fatto davvero freddo e le montagne sono tutte innevate ...quasi a sembrare degli enormi pandoroni.Siamo contenti di aver preso questa opportunita', di fare altre 45 miglia, perche'domani cé'una giornata di calma relativa e ci dara'la possibilita'di fare le ultime 55 miglia per arrivare di nuovo a Puerto Williams,esattamente un anno dopo , dove ci fermeremo un po'a riposarci, sistemare la barca e prepararci alle nuove avventure.

BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza via radio SSB

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mercoledì 6 dicembre 2017

da Silva a Emelita

Data : 5 dicembre 2017
Ancoraggio : Caletta Emilita
Posizione : 54 53.0000 S 070 22.8000 W
Miglia oggi : 15
Ancoraggi fatti : 37
Vento forza : 5/6
Direzione vento : W/NW
Giorni in navigazione : 79
By Angelo

Il meteo non e'dei piu'brillanti , forza 6 tutta la notte e se pur a ridosso ne sentivamo le raffiche , la mattina aperto il tambuccio vedevamo il mare mosso sul Canal Ballenero...difficile stimare il vento , ma dalle creste lo stimavamo dai 30 ai 40 nodi da NW.
La parte complessa sono le prima 4 miglia nel Canal Ballenero fino ad arrivare al ridosso dell'isola O'Brien, da li'poi infilandosi nel canale omonimo ridosso sicuro...anche se Antonella aveva qualche dubbio al riguardo.
Breve meeting ....si va'.
Si parte gia'attrezzati da guera, tutto in ordine, cerate fino agli occhi, giubbotti legati all'ombelicale, ancora legata a prua , piccola smotorata per uscire dal ridosso dell'ancoraggio e via...nel vento e nel mare .
Andatura al gran lasco sempre con deriva su, onde di un paio di metri molto ravvicinate, vento ....picchia ...35/40 di media punte a 61 allo strumento.
Cazziamo la volante di sopravento e apriamo la trinchetta...la barca va bene, ma lo strallo della trinchetta nel profilato e'leggermente lasco e comincia a tremare tutto e con lei anche l'albero, bisogna che regoli bene lo strallo alla prossima occasione.
Via trinchetta prima che ci abbatta l'albero e apriamo il solito fazzolettino di genoa.
Antonella come al solito se la cava alla grande col timone...gli diro'poi solo all'arrivo che ogni tanto leggevo 61 nodi allo strumento....per fortuna solo ogni tanto.
Comunque e'davvero una sicurezza alla ruota...anche se alle volte un po'spaventata (e chi non lo sarebbe in quella situazione)...pero'tiene duro e timona alla grande, qundo poi legge 30 nodi dice sempre che cé'poco vento, anche stamattina all'inizio del ridosso filavamo ancora a 6 nodi e lei continuava a dire che eravamo piantati !!!!
Con pochissima tela filiamo a 7.5 nodi...un missile, dopo 4 miglia andiamo piano piano a ridosso , finche'nel canale ad un certo punto dobbiamo accendere anche il motore per mancanza di vento.
Si potrebbe continuare e andare piu'avanti...ma nel Brazo Nord Ovest chiama forza 6, e la giornata e'miserabile, pioggia , tutto coperto nebbiolina che non si vede una mazza, decidiamo di fermarci ad Emelita , anche se solo dopo 15 miglia, ma va bene cosi', finiamo l'ancoraggio col cavo di poppa, verso le 09:30, tempo di uova fritte con la pancetta e un bel bicchierone di caffe'd'orzo.
Due chiacchiere con il controler Timbales e ci godiamo la staticita'della barca sotto una pioggia torrenziale e con la stufina a busso...che bellezza.

Continuano i problemi con "la gocciolina rossa", il server che dovrebbe accettare il nostro messaggio lo rifiuta ...non si sa'bene perche', e'comunque un problema del loro server e non della nostra radio.

BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza via radio SSB

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lunedì 4 dicembre 2017

da Felix a Silva

Data : 3 dicembre 2017
Ancoraggio : Caletta Silva
Posizione : 54 56.8661 070 46.4258 W
Miglia oggi : 93
Ancoraggi fatti : 37
Vento forza : 5/6
Direzione vento : W/NW
Giorni in navigazione : 78
By Angelo

Partenza alle 07:00 per fare le 8 miglia al passo O'Ryan per beccare le slack delle LW.
Motore al minimo per cercare di sincronizzare i tempi di arrivo, il canale e'bellissimo....ma siamo sempre in orecchia per qualche eventuale lancia dell'Armada.
La giornata e'gloriosa, uno dei rarissimi giorni con sole e cielo azzurro, arriviamo al passo...stretto, tra un isoletta bassa e due scoglietti semiaffioranti, corrente ...nisba, passiamo tranquilli e beati....sara'poi vero di tutta sta corrente ? Vediamo i pescatori passare ad ogni ora del giorno senza problemi...e loro mica le hanno le carte di marea, hanno la loro personale filosofia pratica ed essenziale...guardano i gabbiani , il vento sul mare ecc...
Finita la scorciatoia ci troviamo sul Canale Cockburn avendo accorciato il tragitto di almento una settantina di miglia.
La previsone da'per tutto il giorno forza 4 W/NW , sul canale troviamo la lunga onda oceanica entrare diretta .
Il programma e'di fermarsi a Caletta Yaghan e fare circa 52 miglia, ma la previsione fa'tornare il brutto tempo per i prossimi giorni, infatti la pressione sta scendendo dai 1020 a rotta di collo.
Facciamo due conti della massaia e visto che ormai il primo livello di difficolta'lo abbiamo passato e il secondo ci stiamo navigando e tra poco sara'storia passata....ci chiediamo perche'non fare il terno e passare l'ultimo livello e aspettare il brutto tempo a Caletta Silva a pochi passi dai ghiacciai e piu'riparata delle varie baie che si incontrano prima.
I conti della massaia ci dicono che se tiene il vento ...se la luce ritarda un po'se...se...e se...dovremmo arrivare verso le 11 di sera...un pelo troppo tardi, fino alle 22:30 ci si vede ancora ..poi ..poco.Conosciamo pero'Caletta Silva per esserci gia'stati all'andata, abbiamo il track di arrivo la Google Map e un buon pianetto ...ci arrischiamo e via.
Filiamo tutto il giorno ...stanchi anche per i giorni passati martellati dal vento...speriamo che il forza 4 non raddoppi come fa'di solito.
Con la discesa della pressione va'di pari passo la copertura nuvolosa , tante'che all'arrivo avremo 1002 mB di pressione dei 1020 della mattina.
Arriviamo alle 23 come da programma,seguiti da un piccolo lobos che continua a fare dei gran guizzi a poppa da almeno 5 miglia....instancabile...come noi instancabili di guardarlo e divertirci per i suoi guizzi .
Si intravedono i contorni delle isole ...ma non molto di piu', ci dovrebbe essere la luna da qualche parte , ma le spesse nuvole ne impediscono la visione.
Nel frattempo come da manuale si e'messo a piovere , entriamo nella baia, ma non ci vogliamo addentrare molto, per via del solito cavo dei pescatori che non vediamo e non vorremmo finirci addosso, buttiamo giu'l'ancora in 10 metri e ce ne stiamo alla ruota, domani mattina rifaremo l'ancoraggio con ancora e due cime di poppa al cavo.
Dire che siamo stravolti e'dire poco, 93 miglia alla media di 5.8 nodi con addosso la fatica dei giorni passati si fanno sentire.
Tempo di farsi la borsa dell'acqua calda per scaldare un po'il letto ghiacciato e alle 23:30 a letto puntando la sveglia alle 5:30 dell'indomani mattina per rifare l'ancoraggio prima che arrivi il forza 6.
Siamo tutti ammaccati ma ben felici di essere arrivati a Caletta Silva e rilassarci un po'in vista delle ultime 117 miglia che ci porteranno a destinazione, non ne vediamo l'ora, la cambusa piange per la sua scarsita'di materiale, abbiamo ancora 7 kg di farina , 6 mele, un cavolo capuccio e una zucca, anche il vino ne rimane solo una bottiglia e mezzo, con ancora due cartoni ...che normalmente usiamo per fare gli scambi con i pescatori, caffe'abbiamo ancora due barattoli di Lavazza trovati in un supermercato a Puerto Montt....e una gran voglia di una bistecca alta 4 dita e una montagna di patatine...gradiremmo anche un bel Mac hamburger..insomma un po'di sano junk food..ogni tanto non guasta...ma, per il momento ce lo sognamo , ci dobbiamo accontentare dei succulenti ricci giganti e degli squisiti granchi giganti che ci regalano questa popolazione dal grande cuore dei pescatori cileni .
Col gasolio siamo a posto, acqua sempre in abbondanza...specialmente qua'al sud , quasi ogni caletta ha una cascata o un rivoletto da cui si possono riempire i serbatoi.
Per ancora qualche oscuro motivo il sistema si rifiuta di caricare sul blog la posizione della "gocciolina"e mi invia messaggi di "failure", non vedo l'ora di essere in un area dove si possa usare Winilink al posto di Sailmail per avere tutto piu'funzionante.

BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza via radio SSB

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domenica 3 dicembre 2017

da Mussel a Felix

Data : 2 dicembre 2017
Ancoraggio : Caletta Felix
Posizione : 54 01.3000 S 071 41.4000 W
Miglia oggi : 37
Ancoraggi fatti : 36
Vento forza : 5/6
Direzione vento : W/SW
Giorni in navigazione : 77
By Angelo

Dormito pochissimo durante la notte per via dell 'ormeggio al cavo, e un po'il timore che girasse il vento e ci sbattesse al di la'del cavo e un po'il pechereccio di fianco che ogni tanto ci percuoteva la fiancata sinistra...alzati comunque alle 04:30 . Partiti presto perche'come tutti i giochi di abilita'dobbiamo passare ancora tre livelli di difficolta'. Il primo e'il Passo O'Ryan nello stretto canale di San Pedro ...oltretutto canale dove non potremmo navigare perche'interdetto alle barche a vela e non autorizzato dall'Armada...a rischio di beccarsi un multone e essere costretti a tornare indietro.Il secondo livello e'il passaggio dal Canal Cokburn dove essendo comunicante direttamente con il Pacifico ci si puo'aspettare di tutto e di piu'.
Canale famoso dove Slocum venne risputato dentro da una tempesta sfiorando di notte i famosi scogli della Milky Way.
Il terzo il Canale Ballenero, anche lui esposto alle influenze oceaniche.
Tornando al primo , dato dal fatto che ieri eravamo dovuti andare a ridosso per il troppo vento e perso preziose miglia in avanzamento, oggi abbiamo una lunga navigazione con una piccola finestra da prendere al Passo O'Ryan le slack in HW ,se si sbagliano i tempi ci si trova con 8 nodi di corrente contro, .Il meteo ci da'ovest inizialmente forza 4 ...che in qualche maniera rispetta, a parte i 4/5 groppi tosti che ci arrivano addosso, ma il problema sorge quando imboccato il Canale San Pedro il vento gira da SW ...come doveva ...ma rinforzando a 30 nodi.... che non doveva.
30 nodi sul naso che alzano anche onda nello stretto canale, dopo 3 miglia ci troviamo ad avanzare a 1.7 nodi....ormai abbiamo perso la finestra delle HW.
Decidiamo cosi'di arrancare ancora 3 miglia per raggiungere caletta Felix e pernottare li'.Caletta quasi "scavata"nella roccia di un gran montagnone, bisogna arrivargli proprio al traverso a pochi metri se no'si rischia di non vederla.
Non abbiamo pianetto dell'interno, anche sulle carte ...tutto sfalsato, descrizione dei portolani un po'vaga,dove secondo loro dovrebbe essere pieno di cavi di pescatori e trovare una gran folla.
Entriamo ed e'ben a ridosso,non c' e' un singolo cavo nenache a pagarlo e non c' e' nessuno . Ci dirigiamo verso il fondo ....quando il fondo cala vertiginosamente....allarme di basso fondale ....bang...timone che tocca e perfora il dischetto di protezione della pompa idraulica...poco male timoniamo con il timone in orrizontale.Vediamo il fondo a neanche un metro sotto di noi.
Ci spostiamo piu'verso l'esterno della baia e giu'in 15 metri arretriamo a riva e "La dama delle cime "porta le due cime di poppa.Il posto e'bellissimo e peacefull , un bel sole ci scalda le ossa anchilosate ..per oggi e'fatta. Domani proveremo a prendere le slack a LW...sperema ben.
Nel canale dello Stretto di Magellano abbiamo fatto i primi avvistamenti di balene ...sono tornate..., ne abbiamo visto almeno tre a neanche troppa distanza....sempre una meraviglia che fa'battere davvero forte il cuore e compensa ampiamente di tutte le difficolta' che viviamo giornalmente.
Se non finiamo in galera per transito non autorizzato ...ci sentiamo domani.

BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza via radio SSB

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venerdì 1 dicembre 2017

da Teokita a White e Mussel

Data : 30 novembre 2017
Ancoraggio : Caletta White
Posizione : 53 32.5000 S 072 38.3500 W
Miglia oggi : 73
Ancoraggi fatti : 34
Vento forza : 5/6
Direzione vento : W/NW
Giorni in navigazione : 75
By Angelo


Alle 04:30 sveglia e alle 06:00 LT issata ancora e partiti da Teokita, dopo 8 giorni di sosta forzata per un ingresso continuo di perturbazioni dal Pacifico.Per fortuna abbiamo avuto anche due o tre giorni di solino…o almeno di non pioggia che ci hanno permesso di fare un po'di hiking , arrampicandoci come capre sulle montagne circostanti, in una di queste passeggiate avevamo sempre con noi il VHF portatile ed e'stato strano ad un certo punto fare una chiacchierata con una barca a vela in transito.
I grib davano su Paso Tamar forz 4 in aumento durante la giornata , 5 e poi 6 nel pomerigio nel Canale Stretto di Magellano, purtroppo I grib presi per radio non danno la possibilita'di ricevere anche l'altezza delle onde, ci siamo per questo messi in comunicazione con l'' amico Claudio che via email ci teneva aggiornati, per ultimo la sera prima abbiamo chiesto anche la previsione al Faro Farway che ci chiamava onde da 2 a 2.5 metri…beh meglio del giorno primo che chiamavano da 4 a 5 metri.Partiamo anche se sappiamo che sara'non semplice, al traverso del faro, Antonella fa'gli ultimi saluti alla gentile ragazza dell'Armada con cui siamo stati in comunicazione I giorni passati.
Passato il faro e perso il ridosso dell'Isola Rodriguez, il mare e il vento cominciano a farsi sentire, se pur in teoria il vento dovrebbe arrivare da Ovest al Paso arriva da SW, su di randa e motore per bolinare stretto, le onde dapprima oceaniche lunghe e alte un paio di metri con l'arrivo di un paio di groppi a 35 nodi montano subito a 2.5 - 3 metri …al traverso con anche qualche frangente in coperta…non e'un bell andare, e cominciamo ad avere qualche dubbio sulla partenza, ma oggi era il giorno con una breve finestrella e con vento , domani …molto vento, e dopodomani calma piatta …che non e'proprio il massimo per una barca a vela.Dopo un oretta finalmente I groppi passano veloci e ci ritroviamo con un vento di una ventina di nodi e l'onda oceanica lunga e alta …ma non impensierisce .
Passato il Paso Tamar e girato l'angolo per Paso del Mar, le cose cominciano ad essere diverse, filiamo alle portanti, nel frattempo e'arrivato il sole e il cielo azzurro, dapprima il vento un po'scarso, man mano rinforza a forza 5.In teoria avremmo 3-4 possibili calette dove fermarci…ma la barca fila e ci piace macinare miglia…anche se intorno le 18:00 e'previsto il rinforzo a forza 6.
Che invariabilemnte ci arriva addosso …con anche gli interessi, filiamo da matti tanto che alla fine faremo 73 miglia alla media di 5.8 nodi.Fra tutte scegliamo Caletta White, la piu'vicina al Passo Tortuoso (altro scoglio da superare domani mattina) e ha un ingresso libero senza intoppi.Dobbiamo arrivarci proprio al traverso prima di vederne l'ingresso, fuori ..il putiferio, dentro calma da lago..una bellezza.Si potrebbe stare alla ruota, ma e'una baia soggetta a forti venti catabatici, quindi anche con del gran lavoro in piu'preferiamo collegarci con le due cime di poppa piu'l'ancora.
Per fortuna durante l'operazione di legatura delle cime non arrivano raffiche , ma appena finito il tutto e dentro a cenare ….giu'dei rafficoni da paura…e cosi'tutta la notte.
Sono gia'le 19:00 e siamo stravolti, 73 miglia con sti ventoni e con sto freddo si fanno sentire, cé'ancora da cenare, fare il pane e fare gasolio per l'indomani.Alla fine ci trasciniamo a letto alle 22:30…stramorti…domani …si replica.
BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza via radio SSB



Data : 1 dicembre 2017
Ancoraggio : Caletta Mussel
Posizione : 53 36.7442 S 072 18.0350 W
Miglia oggi : 15
Ancoraggi fatti : 35
Vento forza : 5/6/7 e molto di piu'.
Direzione vento : W/NW
Giorni in navigazione : 76
By Angelo

Dovevamo passare il Passo Tortuoso...gia'il nome una garanzia, leggi che ti rileggi ...ma ci capivamo sempre meno, un po'per via delle correnti di incrocio di vari canali confluenti, un po'che la marea ora fa'spazio all'Atlantico.
Fuori gia'un forza 6 ...bello tirato.
Per non rischiare troppo, ancora all'ancora abbiamo acceso l'AIS e abbiamo contattato una prima nave che stava transitando da ovest a est...come dovremmo fare noi.
Vuoi che era un po'impegnato nella manovra, vuoi che il comandante fosse poco ciarliero, insomma non ci ha soddisfatto con le sue spiegazioni.
Ben decisi a non prernderci una delle solite facciate, attendiamo un altra nave in transito da est a ovest, chiamiamo e il capitano ci spiega molto chiaramente e pacatamente...che con i libri ci possiamo accendere il fuoco nel camino, il sistema e'cosi'complesso e con troppe varianti che e'molto difficile capirci qualcosa, infatti al momento lui sta transitando con la flood ma si trova 2 nodi di corrente contro, mentre dovrebbe essere il contrario.Termina dicendo che il vento la maggior parte delle volte modifica a suo piacere la direzione della corrente."E allora cosa ci consiglia per oggi "..."disancorate e andate "la sua serafica risposta.
Cosi'facciamo, appena fuori dalla caletta 30 nodi secchi sul collo, gran lasco un fazzolettino di genoa e filare.L'AIS ci avverte che abbiamo un cargo all incrocio proveniente da est, lo chiamiamo e per comodita'di entrambi concordiamo portside to portside, allarghiamo verso la riva e poi ci passiamo.Siamo preoccupati di trovarci corrente contro che gia'con 35 -40 nodi che ci spingono farebbero un macello di mare, gia'l'onda ci arriva secca e rapida con un metro abbondante di altezza.
All'interno del passo , il vento picchia duro, leggiamo 44-45 nodi e filiamo a 6-7 nodi al gran lasco.Passiamo finalmente sto passo e sembra che tutto si normalizzi, vento a 25-30 nodi mare piu'"umano".
Arriviamo all'ultimo Passo , passo Inglese, lo passiamo e a parte una leggera diminuzione di velocita'non riscontriamo nulla di anomalo.Bene..pensiamo i passi sono fatti ora dritti sul Canale dello Stretto di Magellano senza problemi, pensavamo anche di aprire un po'di piu'il genoa per accelerare.Poi piano piano l'aumento 35...40...45...50...55 nodi allo strumento , sempre di gran lasco, il mare cresce e spinge con onde ripide, riduciamo a pochi centimetri il genoa..ma si fila sempre a 5-6 nodi, si comincia anche a fare fatica a contrastare le onde. "La brave woman"leggi Antonella, sempre attaccata al timone con la barca impazzita che sbacchetta a destra e a sinistra ...per fortuna che siamo una barca a deriva mobile se no, pensa alle straorze..
Io carteggio e trovo a poche miglia Baia Mussel, che gia'conosciamo dall'andata quando dentro all'ancoraprendemmo piu'di 50 nodi insieme a "Romapaola"barchino dei pescatori.
Ci andiamo a ridossare, non e'possibile continuare cosi'per altre 30 miglia.
Riusciamo ad entrare nel baione e dobbiamo decidere in quale baia andare a ridosso...anche se protetti dal mare continuano ad arrivarci addosso sventagliate da 50 nodi, si fa'fatica a manovrare anche a motore.Decidiamo per la prima baietta tra gli scogli, vediamo che c'e'gia'una barca di pescatori legati al cavo, decidiamo di andare con loro in andana...ma si fa'fatica ad arrivarci di prua , perche'dobbiamo andare piano per i fondali e il vento ci abbatte la prua.Ci giriamo e andiamo di poppa, i due della barca ci aspettano e in pochi minuti siamo in andana...finalmente fermi...mamma mia che frullata.Solito scambio di doni, noi un cartone di vino rosso...non abbiamo rimasto ormai piu'nulla nenache per noi, e loro secchione di ricci giganti ...slurp ..slurp che leccornia, ci danno poi un vasetto di vetro pieno di polpa di granchio...una squisitezza, noi in cambio gli rtegaliamo un paio di pantaloni di una vecchia cerata, perche'uno di loro li aveva completamente sbragati.Poco dopo arriva anche un altra barca di pescatori a cercare ridosso e ci ritroviamo tutti in andana ad aspettare sto tempo che non vuole rispettare i prognostici a nessun costo.Domani si prevede calma piatta...ma non ci crediamo nenache se ce lo giurano, anche i pescatori confermano che i pronostici non ci azzeccano mai.

BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza via radio SSB

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venerdì 24 novembre 2017

L' apparizione della Vergine

By Antonella

24 novembre 2017
Caletta Teokita, Canal Smith

Terzo giorno ancorati in questa insenatura con tre cime a terra , pioggia, vento freddo con raffiche a 40 -50 nodi, in attesa di una buona finestra per attraversare lo Stretto di Magellano che in questa parte e' particolarmente difficile.
Il meteo per i prossimi giorni non prevede niente di buono con un susseguirsi di perturbazioni con venti forti che sollevano alte onde.
Nella nostra barca umida... molto umida ma onesta , cerchiamo di tenerci caldi e di asciugare il piu' possibile la condensa. Stamattina dopo una notte agitata a causa delle raffiche al traverso che facevano tremare la barca e in previsione del peggioramento dei prossimi giorni, abbiamo spostato le cime sotto la pioggia battente e il vento gelido per orientare meglio la barca. Tornati dentro un po avviliti abbiamo cercato conforto e calore con una zuppa di lenticchie bollente.
Annunciazio' Annunciazio' Annunciazio'.............(liberamente tratto dalla Smorfia di M. Troisi)
Ad un certo punto ci sembra di sentire delle voci. Angelo esce in pozzetto e scorge una sagoma azzurra che si avvicina e le voci si fanno piu' chiare e distinte: -hola, hola!!
Il peschereccio "Virgo" si avvicina vociando , Angelo mette i parabordi per farli accostare. Pensiamo che vengano qui e si fermino in andana. "- Malo tiempo , malo tiempo! Quando sarpan ? Ustedes fuman ? " domandano. Noi siamo impreparati al tabacco , abbiamo solo cartoni di vino e gli chiediamo se hanno gasolio da venderci. Rispondono che no pero' sanno che "il faro Fairway" ha regalato di recente 500 litri a uno yate!!! Poi ci allungano velocemente tre grossi centollas ( granchi giganti) che noi ricambiamo con un cartone di vino e dicendo che devono lavorare se ne ripartono veocemente! Un'apparizione!!!
Facciamo la festa a due granchi, bollendoli come ci hanno insegnato i pescatori di Rompeola , aspettando che dal rosso scuro diventino arancio brillante. Il sapore unico della polpa in questa situazione difficile ci fa ricordare altri momenti simili dove le squisitezze regalate dai pescatori ci hanno risollevato il morale.( Gli scampi a Camarones, i ricci e i granchi di Rompeola nella Baia Mussel dopo le raffiche).
Fuori il vento ulula sempre forte e fa vibrare cime e barca. Un altro giorno e'passato in questo viaggio duro e magico.

BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza via radio SSB

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